Foggia abbraccia Federico. “È uno di noi”. Gli Ultras foggiani campioni di fair-play e rispetto
Doveva essere una domenica sportiva, come le altre, all’insegna del tifo, quello sano, in trasferta per seguire i propri beniamini. Invece è stata una tragedia.
Ieri, nell’articolo sulla vittoria per 3 a 1 del Foggia sulla Cremonese (Un Foggia che vince e convince, per ora. 3 a 1 sulla Cremonese), l’apertura è stata dedicata alla morte di un tifoso ospite. Mancavano 70 km per arrivare allo stadio Zaccheria, precisamente sulla tratta Termoli – San Severo, un infarto ha stroncato la vita al 43enne (e non 50enne, come era stato riportato, ndr.) Federico Scazzoli, di Pizzighettone (CR). Trasportato d'urgenza all'ospedale di San Severo, Scazzoli non ce l'ha fatta. Per il trasporto della salma, dal centro dell'Alto Tavoliere a Cremona, se nè è occupata la società sportiva del Foggia Calcio, un gesto da encomiare. Un uomo semplice, con la passione del calcio, innamorato della sua Cremonese, era Federico che, di domenica in domenica, seguiva i suoi beniamini dopo una settimana di lavoro come imbianchino.
La notizia è giunta immediatamente allo Zaccheria, durante la pausa tra il primo e secondo tempo, inducendo doverosamente, dopo i cori festosi nella prima metà di gara, tutti i tifosi a preferire il “religioso” silenzio ai cori da stadio, ritirando striscioni e tamburi. Ieri al Pino Zaccheria è andata in scena la vera essenza del tifoso foggiano, rispettoso del lutto altrui. Un gesto che onora gli Ultras e che è stato rimarcato dai media nazionali.
«È uno di noi. Un tifoso che seguiva la propria squadra, col caldo, col freddo, sotto la pioggia e su e giù per l’Italia. Merita rispetto, silenzio nello stadio. Credo di parlare a nome di chi ieri ha sofferto per la tragedia di Federico, preferendo il silenzio ai cori, ritirando gli striscioni e le bandiere. Federico è uno di noi. Ci uniamo al dolore dei suoi cari e siamo vicini alla Cremona Ultras», la testimonianza di un tifoso foggiano che ha preferito non essere nominato.
I social, come era prevedibile, sono letteralmente “esplosi” nei commenti, tutti omaggianti i foggiani «I foggiani meritano la serie A…… Pubblico di grande livello! Complimenti Ultras!» il più scritto, cliccato e condiviso. «Foggia merita la A… Vicino alla famiglia del cremonese.. Solo Atalanta». Ed ancora, «In questi casi la rivalità non conta onore ai foggiani e condoglianze alla Cremona ultras. CURVA NORD BARI». L’italia, non solo sportiva, elogia i tifosi foggiani, per la loro sensibilità e rispetto verso un dramma, verso una vita persa che ha valori inestimabili, più del calcio. «Tantissimi applausi ai foggiani, hanno fatto un bellissimo gesto che non so queste tifoserie avrebbero fatto. Un applauso da un tifoso dell’Avellino. Questo è sport». Appunto questo è sport, è fair play, e le tifoserie organizzate del Foggia Calcio lo hanno dimostrato, senza remore.
E’ vero, ieri il Foggia stava vincendo e per i tifosi locali era l’uscita da uno spauracchio che durava da oltre 5 giornate, che aveva avuto il suo apice la settimana scorsa a Livorno, dove protestarono con “Vergogna.. vergogna…vergogna» la performance al Picchi. Nonostante ciò i Satanelli sugli spalti hanno preferito zittire, senza sventolare i colori sociali. L’U.S. Cremonese ringrazia. E con essa tutta la tifoseria a si stringe al dolore dei familiari di Federico.
La Redazione
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