[Il Grido sei Tu] Procedimento cautelare contro il Comune di Alanno sulla deviazione e "CONTINUO DILAVAMENTO" delle acque piovane dalla strada e dalla collina degli scoli a ridosso delle nostre proprietà. - NOC Press

[Il Grido sei Tu] Procedimento cautelare contro il Comune di Alanno sulla deviazione e "CONTINUO DILAVAMENTO" delle acque piovane dalla strada e dalla collina degli scoli a ridosso delle nostre proprietà.


Abbiamo dato vita a una nuova sezione, "Il Grido sei Tu" (che potete seguire anche su facebook), dando voce ai cittadini che vogliono far conoscere le loro istanze. Chiunque può contattarci e recapitarci via email il loro "Grido". Ovviamente le pubblicazioni saranno gestite dalla Redazione Noc Press e le proposte che violano le leggi vigenti non saranno considerate. L'informazione è libera, per tutti, ma nel rispetto della legge, etica, moralità e soprattutto rispetto delle persone. Inoltre, ricordiamo, che abbiamo la sezione di "Denuncia Passiva" per chi vuole denunciare un abuso, sopruso, atto illegale; il tutto in totale anonimità, scaricando l'apposito modulopresente sulla home page del portale, perché noi diventiamo parte di essa come "persone informate dei fatti". Noi Ci Siamo!
Il caso riguarda una famiglia di Alanno, paesino in provincia di Pescara, di circa 3.500 anime, a 300 metri s.l.m., che ha in corso un contenzioso contro il Comune di Alanno sulla deviazione e "CONTINUO DILAVAMENTO" delle acque piovane dalla strada e dalla collina degli scoli a ridosso delle loro proprietà, al punto, come descritto nella "Lettera Aperta", da far crollare le fondamenta dell'abitazione inducendo la famiglia senza fissa dimora. Tutti particolari potranno essere letti nel documento pdf scaricabile  "Alessandra Marsilii Lettera Aperta situazione abitazione Alanno (PE) 21/11/2018". Pubblichiamo una parte della “Lettera Aperta” per dar voce a chi ha chiesto “il Grido”.
La Redazione NOC Press

Nota in premessa - Questa "Lettera Aperta" è stata pubblicata integralmente come contributo esterno del mittente. Pertanto questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione.
- Il Grido sei Tu "la voce ai cittadini" -

«Gentili Signori

Mi corre l’urgenza di sottoporre alla Vostra attenzione gli aggiornamenti del caso di questa famiglia "travolta" da gravissime ingiustizie, 5 persone tutt’ora in balia di continue gravissime ingiustizie.

Vi aggiorno perché si è concluso il procedimento cautelare contro il Comune di Alanno sulla deviazione e "CONTINUO DILAVAMENTO" delle acque piovane dalla strada e dalla collina degli scoli a ridosso delle nostre proprietà, sul canale abusivo in manifesta rovina, che ha reso inutilizzabile le nostre proprietà, in particolare per il crollo delle fondamenta della casa di residenza, ciò per cui siamo senza fissa dimora.

A parte il fatto che andrebbe specificato a caratteri cubitali che ogni documentazione e prova eclatante della nostra difesa è stata completamente ignorata se non malamente "aggirata" con frodi processuali, ma mi rendo conto che dovreste conoscere gli Atti processuali, per cui mi rivolgo a Voi almeno affinché vogliate verificare e rendere di pubblico dominio il fatto che con delibera e progettazione nel 2006 si rendevano già necessari ed urgenti opere pubbliche in riguardo e che tale progetto “appaltato e realizzato” solo nel 2015 viene fuori, nonostante non fosse stato realizzato e non lo è tutt'ora che ci ordinano di regimarle da noi.

=> il Comune non ha presentato nulla a sua difesa:
-non ci sono planimetrie e progettazioni della realizzazione di tale canale,
-né tanto meno accordi di cessione di servitù con il privato
-né verbali di sopralluogo alcuno
-né alcuna formale comunicazione a noi privati per eventuali interventi da eseguire

-MA PRESENTA la Delibera della giunta comunale del 2006 in ATTI e la relazione nell'elaborato A dello stesso architetto incaricato in quel 2006 dal Comune! Questi Atti rivelano fosse assodata l'esigenza di interventi di sistemazione della rete di scoli espressamente riferite ai dintorni ed alle particelle catastali delle nostre proprietà, sin dal 2006 ed è quanto negano i due procedimenti cautelari in riguardo.

Secondo la Delibera del Comune e l'Architetto incaricato per motivi di sicurezza, era già URGENTE NEL 2006 intervenire su: «CONDOTTA GIA' ESISTENTE SCONNESSA» e «CONTINUO DILAVAMENTO A CAUSA DELLE ACQUE PIOVANE»;.

E' così ATTESTANO la inesorabile ammissione di colpevolezza, per il semplice fatto che, pur essendo balzato fuori solo dopo i danni attestati al dispositivo dei 2 Vigili del Fuoco del 2015, quale progetto "appaltato e realizzato" che invece non è stato realizzato.

Intanto, che le rispettive difese del Comune e delle 3 Assicurazioni hanno sostenuto per tutta la durata del procedimento e del reclamo, quel che è dichiarato dal Comandante MARCHINI della Caserma dei Carabinieri di Alanno NELL'AMBITODEL PROCEDIMENTO PENALE N. 5775/16 (ILLECITAMENTE ARCHIVIATO IGNORANDO L'OPPOSIZIONE DELLA NS DIFESA, PUR ESSENDO, TALE OPPOSIZIONE FONDATA ACCUSA DI FALSO AVVERSO ALLE DICHIARAZIONI STESSE DEL COMANDANTE E MOTIVATA RICHIESTA DI NUOVE INDAGINI NELL'ESIGENZA DI AVERE ACCESSO AGLI ATTI DELL'ARCHIVIO COMUNALE, ANCHE QUESTA OPPOSIZIONE E' "TRASFERITA" NEGLI ATTI DEL PROC.CAUTELARE DOVE UGUALMENTE VIENE IGNORATA CON OGNI PROVA DI MANIFESTA COLPEVOLEZZA DI FRODE PROCESSUALE ED I RISULTATI VIZIATI ANCHE PER L'OCCULTAMENTO DI ATTI IN ARCHIVIO DEL COMUNE), in definitiva, sostengono che io abbia impedito la realizzazione del canale impedendo l'accesso di una ruspa nelle mie proprietà, mentre nei fatti nessuno, a partire dallo stesso MARCHINI, ha documenti e prove a riguardo. In sostanza, mi si accusa di INTERRUZIONE DI PUBBLICO UFFICIO e non hanno alcun documento o prova a fondamento di una tale accusa: il Carabiniere non fornisce alcun verbale, né risulta che io sia stata doverosamente DENUNCIATA E ARRESTATA in una simile "flagranza", per garantire la sicurezza dell'esecuzione di quanto Deliberato in quel 2006.

POSSIBILE CHE UN CITTADINO IMPEDISCA LA REALIZZAZIONE DI TALI GRANDI OPERE PUBBLICHE COSì NECESSARIE ED URGENTI PER CUI DALLE CASSE DELLO STATO HANNO OTTENUTO I FONDI?

Ebbene, nel P.P.N. 5775/16 non si menziona alcuna motivazione per non procedere penalmente, come richiesto, fondatamente e legittimamente anche nell'opposizione in Atti: viene ignorata completamente, ed nel DECRETO DI ARCHIVIAZIONE miseramente asseriscono solo che la iniziale denuncia non fosse chiara, mentre è chiarissima anche quella.

Neanche nel cautelare R.G.N. 1696/17 al vaglio del Giudice Roscigno si da ATTO, e dunque SI NEGA, della contestazione di una tale interruzione sia in udienza che in Atti, pur essendoci anche l'opposizione dalla difesa nello stesso fascicolo del cautelare, per quanto in merito all'interruzione di pubblico ufficio che sostengono le controparti in causa, essendo tale opposizione una chiara e fondata smentita ed anzi rivela una grave parzialità, da molti, al fine di ledere ulteriormente il diritto all'azione penale e l'agire in giudizio civile.

Nel procedimento cautelare, comunque, viene indetta la CTU, durante la quale…. »

Continua la lettura scaricando il documento in pdf "Alessandra Marsilii Lettera Aperta situazione abitazione Alanno (PE) 21/11/2018” cliccando qui sul titolo della Lettera Aperta.


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