Dal 2026 operativo il bonus rifiuti: sconto del 25% sulla TARI per famiglie con ISEE basso - NOC Press

Dal 2026 operativo il bonus rifiuti: sconto del 25% sulla TARI per famiglie con ISEE basso



Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore il bonus rifiuti, una misura che prevede uno sconto del 25% sulla TARI destinato alle famiglie in condizioni economiche svantaggiate.

Il provvedimento, rimasto per anni fermo per la mancanza di criteri applicativi, è stato reso finalmente operativo grazie al DPCM 21 gennaio 2025, n. 24, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13 marzo 2025.

Il bonus sociale sui rifiuti era stato introdotto con l’articolo 57-bis del Decreto Legge n. 124 del 26 ottobre 2019, convertito nella Legge n. 157 del 19 dicembre 2019. Solo con il recente decreto attuativo si è definito in concreto come applicare l’agevolazione.

Secondo quanto stabilito dall’articolo 2 del DPCM 24/2025, hanno diritto al bonus le famiglie con:

- ISEE non superiore a 9.530 euro;

- ISEE fino a 20.000 euro, nel caso di nuclei con almeno quattro figli a carico.

I valori saranno soggetti ad aggiornamento periodico.

L’articolo 3 del decreto precisa che l’agevolazione consiste in una riduzione del 25% sulla tassa rifiuti (TARI) o sul corrispettivo della gestione rifiuti, calcolata sulla tariffa effettiva o su una spesa media nazionale.

La misura sarà automatica: non servirà presentare domande o moduli. Il sistema informatico SGAte, incrociando i dati dell’INPS e dei gestori, consentirà di riconoscere lo sconto a chi presenta un ISEE in corso di validità rientrante nei limiti previsti.

Per garantire la sostenibilità del bonus, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) istituirà una componente perequativa, finanziata da tutte le utenze (domestiche e non), che sarà gestita dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).

Il bonus sociale rifiuti si aggiunge alle altre agevolazioni già esistenti (energia elettrica, gas e acqua), con l’obiettivo di alleviare i costi delle famiglie in maggiore difficoltà.

Dal 2026, dunque, per migliaia di nuclei familiari sarà possibile contare su una riduzione concreta della TARI, senza ulteriori adempimenti burocratici.

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