Cataneo (IdM): Elda Hotel, soli e abbandonati, caso emblematico! - NOC Press

Cataneo (IdM): Elda Hotel, soli e abbandonati, caso emblematico!

 





“Pochi altri territori, di dimensione provinciale, hanno gli scenari, i paesaggi, la diversità e la ricchezza paesaggistica, ambientale, archeologica, storica, culturale e religiosa della Capitanata, ulteriormente comprovata ad es. dai siti Unesco. Una terra che ha laghi di acqua dolce e salata, montagne e colline, coste e mare e isole, unitamente a quanto prima richiamato, quindi un patrimonio più unico che raro. Non solo – sottolinea Pasquale Cataneo di Italia del Meridione - una condizione climatica ottimale che, unitamente alle indispensabili infrastrutture e alla quantità/qualità dei servizi di promozione, accoglienza e attrattività, risultano componenti essenziali per favorire, come avvenuto in altri contesti meno dotati, la crescita del turismo plurisettoriale e destagionalizzato. Eppure l’interesse langue, c’è ignavia a partire da chi deve farlo.”

Purtroppo il caso segnalato di Elda Hotel nel Parco del Gargano, sottopone nuovamente all’attenzione di livelli istituzionali locali e regionali, quanto siano poco sinergiche e, in alcuni casi assenti, le visioni e le azioni convergenti indirizzate al supporto e allo sviluppo territoriale ad es. con diversificazione dell’offerta turistica.

“E’ emerso con i dati che la provincia di Foggia, purtroppo, si trovi in coda alla crescita nel settore turistico in Puglia. Anche a chi non fa politica o si occupa di sviluppo economico se ne rende conto. Nelle scorse settimane il confronto 2024-2025 del periodo gennaio-maggio sulla crescita delle presenze turistiche in Puglia, ha fatto registrare le seguenti percentuali provinciali rapportate tra parentesi rispetto al dato di Foggia che è stato il +3,6% - richiama il meridionalista Cataneo - Lecce 21,7% (6 volte FG); Bari 21,1 (circa 6 volte FG) ; Brindisi 20,6 (quasi 6 volte FG); BAT 18,6 (5 volte FG); Taranto 15,5 (oltre 4 volte FG). In pratica la provincia più a nord della Puglia è quella che cresce molto ma molto meno rispetto alle altre. Il divario è cosi ampio che dovrebbe fa riflettere i decisori autoctoni a tutti i livelli.”

Ecco che c’è la riprova dello scollamento dell’azione politica rispetto alle necessità territoriali foggiane. Il grido di dolore dei proprietari dell’Hotel Elda di essere soli e abbandonati nella Foresta Umbra senza nemmeno lìacqua, risulta essere un “j’accuse” veritiero, condiviso e condivisibile sulla scorta dei problemi segnalati (no rete potabile, no bagni pubblici, no rete fognaria, info point e museo chiusi da anni) e che si possono purtroppo estendere per la questione idrica e infrastrutturale (a partire dalla viabilità) ad altre zone della Capitanata, dal Gargano e dei Monti dauni, e ad altri settori produttivi come l’agricoltura a tutto tondo, inclusa la zootecnia, e il turismo. Un primo segnale di attenzione al riguardo degli allevatori arriva dal Parco del Gargano che ha segnalato al Minambiente l’attuale emergenza del comparto zootecnico garganico.

“Sono innegabili in questo caso le responsabilità regionali, dirette e/o indirette, con le proprie aziende partecipate che poco o nulla fanno nella Daunia. Caso emblematico la sperequazione di impianti di affinamento delle acque reflue per l’uso irriguo. Dei 27 previsti dalla Regione Puglia solo 2 in provincia di Foggia a cui si aggiunge il mancato finanziamento di circa 2 mln di euro per recuperare fin da subito oltre 13 mln di mc. di acqua affinata l’anno dal depuratore di Foggia per l’uso irriguo … in attesa delle grandi opere che sono promesse da decenni senza passare dalle parole ai fatti. In questo scenario, - sottolinea l’esperto sindacalista foggiano - vi sono ovviamente delle corresponsabilità di chi, invece di rispondere alle esigenze prioritarie territoriali, con competenza e rappresentanza territoriale, unitamente al senso di responsabilità verso le Comunità locali che li hanno eletti, assumono derive prone quasi esclusivamente agli interessi dei loro riferimenti partitici e poco o nulla vocate a risolvere questioni drammatiche come quella dell’acqua.”

Cataneo conclude: “Ecco perché è veritiera anche l’affermazione di Elda Hotel: "Si servono di noi ma non ci aiutano". La deleteria condizione in cui si trova la Capitanata, con una crescita socio-economica molto bassa che ci fa collocare in coda alle classifiche nazionali, sia per reddito che per i consumi pro-capite come diretta conseguenza, è responsabilità di molti degli attuali rappresentanti politici. Come per la crisi dei settori produttivi in agricoltura e nel turismo. Queste situazioni producono spopolamento e l’emigrazione soprattutto giovanile come drammatici epiloghi. Bisogna cambiare questa cruda realtà. Subito. Insieme. Possiamo.”

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