«Piano TPS da cambiare» per la Fast-Confsal Puglia - NOC Press

«Piano TPS da cambiare» per la Fast-Confsal Puglia

(da dx Pasquale e Vincenzo Cataneo) 

Un Piano Triennale dei Servizi che aumenta le contribuzioni alle province, i divari territoriali e i rischi occupazionali nei servizi TPL oltre che “dimenticare” l’aeroporto di Foggia.


Si è svolto ieri presso l’aula del Consiglio regionale della Puglia una Conferenza dei Servizi convocata ai sensi della L.R. 18/2002 in cui come FAST-CONFSAL di Puglia siamo stati invitati. A seguito della copiosa documentazione pubblicata e dopo aver sentito l’esposizione dell’Assessore Ciliento e dei tecnici della Regione Puglia, unitamente agli esperti Ciurnelli e Matteucci del Piano Triennale dei Servizi (PTS) 2024-2026 che riguarda il Trasporto pubblico locale pugliese da cui sono emerse rilevanti le questioni sulle previsioni del Piano adottato con DGR n. 872 del 20.06.2025.

In merito è intervenuto il segretario generale FAST-CONFSAL di Puglia Pasquale Cataneo: “Il PTS deve far riferimento anche alle previsioni del Piano attuativo 2021-30 per le connessioni di mobilità a lunga percorrenza e le novità cogenti introdotte dal regolamento UE 2024/1679 come ad es. i nodi urbani e i PUMS oppure dalle mutate necessità di collegamenti inter-provinciali/regionali per l’operatività dello scalo aereo foggiano. Risulta evidente che il PTS in esame, con l’introduzione di nuovi servizi per es. BRT, da una parte introduce ulteriori divari territoriali nei servizi erogati, in barba ai Lep, unitamente alla consistente riduzione del contributo finanziario regionale a cui si aggiungerà quella della cd. razionalizzazione. Ciò porterà ad un taglio dei servizi agli utenti e del personale dedicato. Tutti aspetti fortemente negativi e inammissibili.”

Dopo l’esposizione dei rappresentanti della Regione Puglia ci sono stati gli interventi dei rappresentanti delle Province e delle Associazioni datoriali e delle altre OO.SS.. Tutti hanno fortemente criticato il PTS adottato con altre motivazioni come ad es. le mancate risposte alle note e alle osservazioni presentate, di cui alcune aggiuntive rispetto a quelle inviate dalla FAST-CONFSAL sul Piano Attuativo 2021-30, altrettanto condivisibili come ad esempio riguardo alle potenziali riduzioni e/o trasferimenti di personale da un ATO ad un altro.

“Risulta pertanto un atto necessario e dovuto quello dell’impugnativa giurisdizionale della DGR anticipato dai rappresentanti delle Provincie con riferimento all’aumento di contribuzione da parte di quest’ultime per la riduzione e di quello regionale. Su questo aspetto abbiamo fatto rilevare seppur in modo succinto – sottolinea Cataneo – la necessità di rivedere la ripartizione e l’utilizzo dello stanziamento nazionale del Fondo Trasporti e altre contraddizioni del piano presentato a partire dall’elencazione dei servizi di collegamento con TPL con gli aeroporti pugliesi in cui sono stati indicati quelli di Bari, Brindisi e Lecce, con un palese errore rispetto alla mancanza dello scalo “Gino Lisa” di Foggia. Eppure il Regolamento UE 2024/1679 e le slide di presentazione del PTS 2024-2026, prevedono che la rete dei trasporti regionale pugliese sia sempre più intermodale, sostenibile e accessibile attraverso il potenziamento dei collegamenti verso le stazioni, gli aeroporti e i porti. Un'altra motivazione a supporto del rafforzamento della ferrovia Foggia-Manfredonia e della realizzazione del collegamento ferroviario (3,5 km) che manca all’aeroporto foggiano ” Altro che “foggianesimo”…

Anche i riferimenti complessivi indicati dagli esperti sui costi standard, sulla rimodulazione delle risorse tra linee attualmente più o meno efficienti che non presentano previsioni di ripresa dei ricavi a breve termine o con la revisione delle tariffe in funzione dei livelli di offerta erogati sono ritenuti dalla FAS-CONFSAL in antitesi con la funzione sociale del TPL.

“Aspetti positivi risultano essere la reintroduzione del biglietto/tariffa integrati, magari mutuando le positive esperienze maturate in altre regioni, associandolo al rafforzato contrasto all’evasione tariffaria e maggiore tutela e sicurezza del personale– chiosa Cataneo – unitamente all’eliminazione delle sovrapposizioni mediante l’incremento di interscambio modale ferro-gomma puntando al rafforzamento/consolidamento del trasporto ferroviario, come previsto dal PRT e dal regolamento UE per stazioni, aeroporti e porti, attraverso la pregevole e indispensabile adduzione con i bus per le aree interne, periferiche e costiere non altrimenti raggiungibili. Ci siamo riservati di comunicare, dopo aver ascoltato i nostri rappresentanti provinciali, entro il termine previsto del 18 agosto -chiosa l’esperto sindacalista- di inviare le nostre osservazioni magari congiuntamente alle altre OO.SS. regionali. Così com’è questo PTS NON VA BENE!”

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