Mafia alle Tremiti? [VIDEO] C’è chi ha subito danni alla flotta natanti - NOC Press

Mafia alle Tremiti? [VIDEO] C’è chi ha subito danni alla flotta natanti

(Uno dei gommoni danneggiati)


Non solo sul Gargano, nel Tavoliere, nei centri dove si concentrano clan e batterie mafiose, ora anche nel “paradiso” terracqueo della provincia di Foggia, alle Isole Tremiti.

Nelle scorse ore notturne la flotta natanti della ditta “La Riccia s.r.l.” è stata danneggiata. Molte delle loro imbarcazioni, precisamente cinque, sono state letteralmente tagliate. Si tratta di gommoni a noleggio che la ditta affitta per visite guidate nell’arcipelago delle Diomedee. 

 

Squarci evidenti, tali da non poter più utilizzare i cinque mezzi, cui tre rinvenuti nel canale tra il Cretaccio e Cala delle Arene, altri due a Cala delle Arene, che lasciano intendere a intimidazioni di stampo mafioso. E non sono gli unici.


A denunciare l’accaduto è stata la stessa titolare, la sig.ra Angelica Attanasio, attraverso un video autoprodotto e pubblicato sui social media. «Vile atto mafioso». 




«Ho subito un vile atto intimidatorio, di natura mafiosa. Ignoti hanno “tagliato” metà della mia flotta, gommoni che noleggio da 20 anni, qui alle Tremiti. Faccio questo video perché chi ha fatto questo gesto lo vedrà e spero si senta in colpa, ma soprattutto per lanciare un allarme, perché ci troviamo in un posto meraviglioso, ma non siamo assolutamente tutelati», il commento della titolare.

 

Purtroppo non è la prima intimidazione rivolta alla ditta “La Riccia s.r.l.”, come anticipato. Nei giorni scorsi vicino l’abitazione della titolare son stati esplosi fuochi d’artificio, mentre sui gommoni son stati buttati pesci morti. Un gesto alquanto inequivocabile di avvertimento, poi rafforzato con quest’ultimo, danneggiando ciò che rende all’azienda, i gommoni.

«Non è possibile investire in un luogo in cui nessuno protegge noi giovani, che vogliamo fare impresa, in un luogo già di per sé difficile e che così diventa impossibile» il commento della Attanasio, che prosegue: «Non solo vado a perdere alcuni dei miei gommoni, ma anche la possibilità di poterli noleggiare, visto che vivo di tre mesi di questa attività per tutto l'anno. Spero che questi gesti non vengano più ripetuti», l’amaro epilogo di un giorno che forse segnerà per sempre l’imprenditrice e la sua attività.

 

Ora la "palla" si spera passi nelle mani degli inquirenti per far luce sull'accaduto, risalire ai copevoli e stabiliree si tratta di intimidazioni mafiose.

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