Splendido (Lega): le scelte della Commissione Europea stanno penalizzando il nostro comparto agricolo - NOC Press

Splendido (Lega): le scelte della Commissione Europea stanno penalizzando il nostro comparto agricolo

 




"Le scelte della Commissione Europea stanno penalizzando pesantemente il nostro comparto agricolo. Non possiamo più accettare che, in nome di una visione tecnocratica e distante dalla realtà dei territori, venga smantellato un modello produttivo che ha fatto dell’Italia un riferimento mondiale per qualità, sostenibilità e sicurezza alimentare” – dichiara Joseph Splendido, consigliere regionale, vice commissario regionale e commissario provinciale della Lega.

“Per questo ho depositato una mozione urgente, con la quale chiedo alla Giunta regionale di esprimere ferma contrarietà alla proposta di riforma della PAC post-2027, che punta a superare la storica struttura a due pilastri e ridurre ulteriormente il budget agricolo, già fortemente penalizzato nell’attuale programmazione. Si tratta di una deriva pericolosa, che rischia di minare la competitività delle nostre imprese agricole e aggravare la crisi che il settore sta già affrontando”.

“La Lega è e resterà sempre al fianco degli agricoltori. Da nord a sud del Paese, siamo l’unico partito politico che ha saputo interpretare fino in fondo le proteste, il disagio, ma anche la dignità e la voglia di riscatto di chi lavora la terra. In Parlamento Europeo, al Governo e nelle Regioni, portiamo avanti una battaglia coerente: difendere chi produce, chi garantisce il cibo sulle nostre tavole, chi tutela davvero l’ambiente ogni giorno lavorando nei campi”.

“È tempo che anche la Regione Puglia faccia sentire la sua voce – prosegue Splendido – non possiamo restare spettatori mentre Bruxelles continua ad adottare scelte calate dall’alto, senza alcun confronto con i territori. Con questa mozione chiediamo anche che venga assicurata la partecipazione attiva delle Regioni, delle organizzazioni agricole e dei portatori di interesse, nella definizione della futura PAC. Le decisioni che si prenderanno oggi condizioneranno i prossimi decenni del nostro agroalimentare”.

“Serve inoltre un cambio di rotta netto – conclude – più risorse, meno burocrazia, criteri chiari, tutela della sovranità alimentare e clausole di reciprocità nei trattati commerciali. L’Italia non può continuare a subire vincoli sempre più rigidi mentre altri Paesi extra-UE producono senza regole e senza rispetto per l’ambiente o la salute pubblica. Con la Lega continueremo a batterci con forza per un’agricoltura libera, sostenibile e protagonista in Europa”.

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