Civitavecchia: l’assassino di Denisa aggredito in carcere con olio bollente - NOC Press

Civitavecchia: l’assassino di Denisa aggredito in carcere con olio bollente

 




Vasile Frumuzache, l’uomo di origini romene accusato degli omicidi di Maria Denisa Adas e Ana Maria Andrei, è stato aggredito in carcere da un parente di Ana Maria Andrei. L’aggressione è avvenuta nella casa circondariale La Dogaia di Prato. Il cugino della prima vittima, anche lui detenuto nello stesso istituto, ha colpito Frumuzache lanciandogli addosso olio bollente.

L’aggressore avrebbe avuto un risentimento personale nei confronti di Frumuzache, responsabile dell’uccisione della cugina e di un’altra donna. Le ustioni riportate da Frumuzache sono di primo e secondo grado. Dopo l’aggressione, è stato subito portato in infermeria e curato. La direzione del carcere ha avviato un’indagine interna per capire come sia stato possibile questo attacco e verificare eventuali negligenze nella sorveglianza.

Frumuzache ha confessato l’omicidio di Maria Denisa Adas, una escort scomparsa a Prato a maggio, e ha poi ammesso anche l’omicidio di Ana Maria Andrei, scomparsa nell’agosto 2024. I resti delle due donne sono stati trovati in un bosco vicino a Montecatini Terme. Durante la perquisizione nell’abitazione di Frumuzache a Monsummano Terme, gli investigatori hanno scoperto nuovi elementi che potrebbero collegarlo ad altri casi di donne scomparse. Sono in corso approfondimenti su sette anni di traffico telefonico, alla ricerca di altri legami con potenziali vittime.

Il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, ha condannato l’aggressione, ribadendo che anche un detenuto accusato di crimini gravi ha diritto a essere protetto e trattato in modo umano. La procura continua a lavorare per ricostruire eventuali responsabilità e stabilire se l’aggressione sia stata premeditata o se ci siano state falle nella sicurezza del carcere.

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