Crisi nei rapporti USA-Ucraina: Trump interrompe i colloqui con Zelensky dopo un duro scontro alla Casa Bianca
Le tensioni tra Washington e Kiev raggiungono un punto critico. L’amministrazione del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di interrompere i negoziati con il leader ucraino Volodymyr Zelensky dopo un acceso confronto avvenuto nello Studio Ovale. A riferirlo è stato il Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Mike Waltz, sottolineando che la decisione è stata presa all’unanimità dai consiglieri del Presidente.
“Dopo quanto accaduto nello Studio Ovale, è impossibile proseguire con i negoziati. Il rispetto reciproco è essenziale per costruire un dialogo, e questo è venuto meno”, ha dichiarato Waltz.
Secondo fonti vicine all’amministrazione statunitense, il confronto tra Trump e Zelensky è degenerato in un acceso scontro verbale, culminato in una rottura netta. L’incontro, che inizialmente avrebbe dovuto concentrarsi su un possibile accordo per l’estrazione di risorse minerarie in Ucraina, si è rapidamente trasformato in un terreno di scontro sulla prosecuzione del conflitto contro la Russia. Trump, da tempo favorevole a una soluzione negoziata, si sarebbe infuriato per la mancanza di un segnale chiaro da parte di Zelensky sulla possibilità di porre fine ai combattimenti.
Washington cambia rotta: Zelensky abbandonato?
L’inasprimento delle tensioni ha avuto conseguenze immediate. Fonti diplomatiche riferiscono che, nonostante le richieste dell’ambasciatore ucraino e dello staff di Zelensky per riaprire il dialogo, la Casa Bianca ha mantenuto una posizione rigida. Secondo Waltz, il leader ucraino avrebbe sottovalutato il cambiamento di rotta della politica americana.
“Zelensky ha dato per scontato il sostegno incondizionato degli Stati Uniti, ma il nuovo corso dell’amministrazione Trump è chiaro: basta assegni in bianco. L’approccio alla pace sarà diverso”, ha spiegato il Consigliere per la Sicurezza Nazionale.
Nel frattempo, dopo la rottura con Washington, Zelensky si è recato a Londra per incontrare il Primo Ministro britannico Keir Starmer, chiedendo un maggiore supporto militare. La sua richiesta di nuove forniture di armi e truppe segnala una crescente preoccupazione per il futuro del sostegno internazionale all’Ucraina.
Trump valuta il taglio degli aiuti militari: svolta nel conflitto?
L’episodio ha avuto ripercussioni anche sulle strategie militari americane. Secondo indiscrezioni, Trump avrebbe ordinato ai vertici della sicurezza nazionale di valutare l’ipotesi di una sospensione totale o parziale delle forniture militari a Kiev. Un passo che segnerebbe un cambiamento epocale nella posizione degli Stati Uniti sul conflitto ucraino.
Dalla Russia, il Ministero degli Esteri ha commentato la vicenda, parlando di un duro colpo per Zelensky, sempre più isolato sulla scena internazionale. Alcuni media russi sono arrivati a definirlo “un cadavere politico”, alludendo alla perdita di fiducia da parte dei suoi alleati più importanti.
Mentre il destino dell’Ucraina resta incerto, una cosa appare chiara: l’era del sostegno incondizionato da parte di Washington sembra essere giunta al termine.







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