Sviluppi nel caso dei due fratellini picchiati a Cosenza, arrestato il compagno della madre - NOC Press

Sviluppi nel caso dei due fratellini picchiati a Cosenza, arrestato il compagno della madre



Una storia di dolore e sofferenza arriva da Cosenza, dove due fratellini di soli 2 e 4 anni sono stati ricoverati in ospedale con gravi ferite. Il responsabile delle violenze sarebbe il compagno della madre, arrestato dai carabinieri di Paola con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali gravi. L'uomo, che già si trovava agli arresti domiciliari per altre vicende, avrebbe inflitto ai bambini botte e fratture, causando loro un indicibile dolore.

UN QUADRO CLINICO SCONVOLGENTE

Il primo ad arrivare in ospedale è stato il fratellino maggiore, il 19 e poi il 25 gennaio, per un'infiammazione ai testicoli. Ma i medici, durante gli accertamenti, hanno scoperto segni di fratture pregresse: costole rotte e una clavicola spezzata. Il 31 gennaio anche il più piccolo è stato soccorso dai carabinieri e portato in ospedale, dove i dottori hanno riscontrato una frattura più vecchia al braccio sinistro e una recente al braccio destro, per la quale è stato necessario un intervento chirurgico. Oltre alle ossa spezzate, il suo corpicino mostrava lividi ed escoriazioni, chiari segni di ripetute violenze.

LA MADRE E LA NONNA INDAGATE

Le indagini hanno portato alla luce una realtà ancora più inquietante. Il gip ha disposto l'allontanamento immediato della madre e della nonna dei bambini dall'abitazione familiare. Entrambe risultano indagate per maltrattamenti e lesioni personali, in quanto avrebbero avuto un ruolo nella sofferenza dei piccoli o, quantomeno, non avrebbero fatto nulla per impedirla.

UNA NUOVA SPERANZA PER I PICCOLI

Il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro ha preso una decisione drastica: la sospensione della responsabilità genitoriale non solo per la madre, ma anche per il padre biologico, che risulta estraneo ai fatti. I bambini, ora, sono stati affidati ai servizi sociali, in attesa di una nuova sistemazione sicura. Il 13 febbraio si terrà un’udienza per stabilire il loro futuro.

IL DRAMMA DELLA VIOLENZA INFANTILE

Questa vicenda solleva ancora una volta l'urgenza di rafforzare i controlli e le misure di protezione per i minori. Bambini così piccoli non possono difendersi da soli, e spesso il loro dolore rimane nascosto finché non è troppo tardi. La speranza è che questa storia possa accendere i riflettori sulla necessità di intervenire tempestivamente nei contesti familiari a rischio, per salvare altre piccole vite dalla sofferenza.

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