Operazione OMBROMANTO: maxi frode fiscale da oltre 100 milioni di euro - NOC Press

Operazione OMBROMANTO: maxi frode fiscale da oltre 100 milioni di euro





In corso l’operazione OMBROMANTO con perquisizioni e sequestri - delegati dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia - nei confronti di n. 87 persone fisiche e n. 4 società: due reggiane, una di diritto tedesco ed una con sede a Milano. Sotto chiave beni mobili (tra cui orologi e borse di lusso e somme in contanti), immobili, crediti e ogni altro valore nella disponibilità dei destinatari del provvedimento, tra cui figura anche una persona coinvolta in una recente indagine sul narcotraffico internazionale.

N. 179 gli indagati, indiziati di aver preso parte ad una organizzazione criminale radicata a Reggio Emilia, dedita alla perpetrazione di reati tributari, tra cui frodi fiscali e indebita compensazione di crediti d’imposta per quasi 104 milioni di euro.

Le attività in corso, stanno interessando le province di Reggio Emilia, Bologna, Piacenza, Parma, Modena, Rimini, Bolzano, Torino, Asti, Milano, Pavia, Monza, Verona, Perugia, Terni, Firenze, Pisa, Pesaro, Roma, Rieti, Frosinone, Pescara, Napoli, Caserta, Benevento, Taranto, Crotone, Trapani.

Si tratta di un imponente frode fiscale di oltre 100 milioni di euro con circa 400 aziende coinvolte tra reali e fitizie

Il  Col.t.ST Filippo Ivan Bixio, durante la conferenza stampa,  ha dichiarato: "questa organizzazione aveva messo in piedi un meccanismo fraudolento molto sofisticato, sostanzialmente offriva ad una pluralità di aziende sparse in tutta Italia, noi ne abbiamo identificate più di 400, un servizio di compensazione di debiti fiscali attraverso la creazione di crediti fittizi, in altri termini venivano creati crediti fittizi che poi venivano ceduti a queste aziende che ne beneficiavano abbattendo il loro imponibile fiscale. Ovviamente questo tipo di operazione prevedeva un corrispettivo da parte dei beneficiari nei confronti dell'organizzazione".

Altrettanto importanti le parole del  Procuratore Capo Gaetano Paci che ha affermato come sia stato f fondamentale il ruolo dei professionisti, sia di quelli iscritti agli albi sia di quelli non iscritti che però si autodefinivano tali, perchè senza le loro asseverazioni, previste dalla legge volte a verificare l'esatta compilazione della documentazione, questa enorme frode fiscale non si sarebbe potuta realizzare.


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