Grazie Torino!!!! - NOC Press

 

(foto dal profilo Instagram Jannik Sinner)



Jannik Sinner supera Taylor Fritz con lo stesso identico punteggio con cui aveva vinto anche nel girone: 6-4 6-4. 

Jannik chiude così da 'Maestro', diventando il primo italiano di sempre a trionfare anche nel torneo destinato ai migliori 8. 

Una stagione da assoluto numero 1: 8 titoli complessivi - tra cui 2 slam, 3 Masters 1000 e il trionfo odierno - 70 partite vinte e...

E' stato l'anno di Jannik Sinner. 

Dominatore assoluto sul cemento, con due titoli slam a Melbourne e New York a cui aggiungere il secondo torneo più importante su questa superficie dopo i major - quello conquistato ieri; un tris per altro nella storia riuscito nello stesso anno solo a Federer e Djokovic. 

Ma anche numero 1 del mondo indiscusso e tennista in grado di vincere 70 partite in stagione - una quota che non si vedeva dal 2016.

In mezzo, tra l'Australia e Torino, altri 6 sigilli sparsi tra Miami, Shanghai, Cincinnati, Rotterdam e Halle, per un conteggio complessivo che l'ha visto mettere insieme un totale di 11800 punti; Zverev, secondo, è staccato di quasi 4000 punti. 

Insomma, un Sinner dominante e che ha dominato anche nella finale contro Taylor Fritz, giocatore che aveva già battuto nel girone per 6-4 6-4 e che si è arreso ieri a identica partita, a medesima trama. 

Sinner infatti ha chiuso questo torneo non solo vincendo tutte le partite, ma non perdendo nemmeno un set per strada: l'ultimo - e anche l'unico a riuscirci prima - Ivan Lendl, che lo fece in ben 4 occasioni, la più 'recente' nel 1986. 

Insomma, un Sinner storico tra nomi che hanno fatto la storia. E la sensazione, con lui, è che si sia solo all'inizio.

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