Aggredito infermiere al PS SS.Annunziata di Taranto. Insorge la politica - NOC Press

Aggredito infermiere al PS SS.Annunziata di Taranto. Insorge la politica


Ancora un’aggressione al personale sanitario. Dopo i casi eclatanti in vari ospedali e pronto Soccorso italiani, ieri all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, un infermiere 47enne in servizio al PS è stato colpito da un violento schiaffo in pieno volto. L’aggressione è avvenuta intorno alle ore 23:00.


L’aggressore, un dipendente della Sanitaserevice, pretendeva di saltare la fila perché suo padre, colpito da infarto, tardava ad essere visitato. L'infermiere dopo aver ricevuto il violento schiaffo ha quasi perso i sensi, costringendolo a lasciare il servizio e farsi visitare dal medico di turno.  La prognosi è stata di cinque giorni. Intanto i colleghi dell’aggredito hanno chiamato i carabinieri, che intervenuti hanno identificato l’aggressore: risponderà di aggressione e lesioni a pubblico ufficiale sanitario in servizio. 

 

Rosa Barone: “Potenziare l’assistenza territoriale sanitaria per ridurre gli accessi impropri e tempi attesa al PS. Chiederò audizione in Commissione”
“L’aggressione al personale sanitario del ‘Riuniti’ di Foggia lo scorso settembre non può essere dimenticata e rappresenta il caso più eclatante di episodi purtroppo sempre più frequenti. L’ultimo in ordine di tempo l’aggressione di un infermiere al SS. Annunziata di Taranto, Ieri è stato importante il confronto in Commissione su questo argomento con chi è tutti i giorni in prima linea, facendo il massimo per garantire l'assistenza.”. Lo dichiara la consigliera del M5S Rosa Barone.
“Il problema comune in tutta Italia - continua Barone -  è quello della carenza di personale, ma a Foggia come in altri DEA di secondo livello nel resto della regione, la situazione è particolarmente difficile e dobbiamo lavorare per dare risposte immediate. Con la metà dei medici che servirebbero, si creano infatti lunghi tempi di attesa e questo contribuisce purtroppo ad aumentare possibili situazioni di conflittualità. Serve lavorare sulla prevenzione e la formazione, per questo per tutte le Asl è stato preparato un modello formativo unico. Sono diverse le iniziative che si stanno intraprendendo, come il percorso di Fast Track già attivo al Riuniti, ovvero un  modello di triage per risposte più tempestive ai pazienti che si presentano in Pronto Soccorso con urgenze minori e l’infermiere di processo, che si sta sperimentando nella Asl Bt, in grado di fornire ai parenti informazioni su su quanto sta accadendo al loro caro. È indispensabile però potenziare l’assistenza territoriale per ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso, dove le aggressioni sono più frequenti. Insieme al collega Galante, che è in Commissione Sanità, chiederemo un’audizione dei rappresentanti delle ASL pugliesi, dell’assessore alla Sanità Piemontese e del Dipartimento salute  per capire a che punto siamo  per quello che riguarda case e ospedali di comunità e COT finanziati con i soldi del PNRR”.

Scalera: «Gesto deprecabile, da condannare. Solidarietà»
“Ieri sera è avvenuta un’altra aggressione ai danni di un infermiere in servizio presso il pronto soccorso dell'ospedale SS.Annunziata di Taranto. Un paziente - ha dichiarato il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera - in attesa di una visita pretendeva di saltare la fila e avrebbe colpito un infermiere in pieno volto, dandogli uno schiaffo facendogli perdere i sensi. Un gesto deprecabile, da condannare senza se e senza ma. Proprio l’altro ieri - ha proseguito Scalera - durante la mia conferenza stampa sulle criticità della sanità di terra jonica ponevo l’accento sulle gravi carenze di personale sanitario presso il Pronto Soccorso del SS Annunziata ( e non solo) che mettono a dura prova il personale medico e infermieristico e con la naturale conseguenza che i tempi di attesa diventano insopportabili creando ulteriori disagi ed episodi di intolleranza nei confronti del personale sanitario come quello accaduto ieri sera. Credo che la situazione in cui continuino a lavorare medici, infermieri e personale sanitario tutto stia sfuggendo di mano e urgono soluzioni immediate. A quell’infermiere - ha concluso Scalera - vanno i miei auguri di buona guarigione.”

Galante: "Inaccettabile violenza. Riorganizzare la medicina territoriale e introdurre l'infermiere di comunità"
“L’ennesima aggressione ai danni di un operatore del Pronto Soccorso non può lasciare indifferenti. Questa volta è successo a Taranto, vittima  un infermiere in servizio al SS. Annunziata. Voglio esprimere la mia solidarietà all’infermiere aggredito mentre faceva il proprio lavoro,  così come a tutti gli operatori che ogni giorno sono in prima linea. Ieri in Regione è stato affrontato il tema della sicurezza per chi lavora nell’emergenza - urgenza. Serve la riorganizzazione della sanità territoriale, per cui insieme alla consigliera Barone chiederemo di audire i dirigenti delle ASL per capire a che punto sono Case e Ospedali di Comunità e le COT. Così come fondamentale è la figura dell’infermiere di famiglia, prevista nel DM 77 per lo sviluppo del nuovo modello dell'assistenza territoriale, che porterà a una riduzione degli accessi impropri nei pronto soccorso e delle ospedalizzazioni, come accaduto in altre regioni. Dopo la delibera approvata lo scorso luglio, gli OPI pugliesi hanno  trasmesso il modello per la formazione degli infermieri di famiglia e comunità e sono state distribuite alle Asl le risorse previste nello scorso bilancio di previsione. La formazione è propedeutica all’avvio dei progetti pilota. Un modello in cui crediamo fortemente come M5S perchè siamo convinti che potenziando la sanità sul territorio si possa migliorare la qualità delle cure, venendo così incontro sia alle esigenze del personale sanitario che dei pazienti”. Così il capogruppo del M5S Marco Galante.

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