Emergenza incendi in Capitanata. Clemente: “Dichiarare lo stato di emergenza". Cera: "Canadair ad Amendola ora che tutto è bruciato?"
nota del consigliere segretario del Consiglio regionale, Sergio Clemente.
“La Capitanata è stretta nella morsa di una crisi ambientale senza precedenti. I roghi che stanno interessando vaste aree della provincia di Foggia impongono misure straordinarie e tempestive. Occorre dichiarare lo stato di emergenza e coinvolgere subito la Protezione Civile nazionale.
A lanciare l’allarme è Sergio Clemente, consigliere segretario del Consiglio regionale, che sollecita un intervento urgente delle autorità centrali per fronteggiare l’emergenza incendi che da giorni sta colpendo duramente il territorio.
“Decine di ettari di boschi, aree agricole e zone protette sono andati distrutti, mettendo a rischio non solo il patrimonio naturale, ma anche la sicurezza dei cittadini e la tenuta economica di intere comunità rurali. La situazione è drammatica – prosegue Clemente – e richiede un coordinamento nazionale, con l’impiego di uomini, mezzi aerei e risorse straordinarie.”
Il Consigliere evidenzia come le forze in campo, dai Vigili del Fuoco al volontariato locale, pur lavorando con grande professionalità e spirito di sacrificio, ma non bastino a contenere un’emergenza di questa portata.
“Chiedo che la Regione Puglia si faccia promotrice di una richiesta formale al Governo per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. È una misura necessaria per garantire risposte immediate e adeguate. La stagione estiva sta mettendo a dura prova la tenuta del nostro sistema di protezione ambientale e civile.”
Clemente sottolinea infine la necessità di pianificare interventi strutturali di prevenzione: “Non possiamo continuare ad affrontare ogni estate in maniera emergenziale. Serve una strategia complessiva, fatta di prevenzione, sorveglianza attiva, contrasto agli illeciti ambientali e investimenti nelle aree interne. Proteggere il nostro territorio non è più rinviabile.”
nota del consigliere regionale Napoleone Cera (Lega).
“Il Gargano brucia, centinaia di ettari in cenere, aziende distrutte, famiglie disperate. Anche questa estate la provincia di Foggia è stata funestata da un numero crescente di roghi, spesso di origine dolosa, devastanti, che lasciano cicatrici indelebili su un territorio già fragile.
“Che la Capitanata sia a forte rischio incendi è ormai un dato di fatto; eppure, il fuoco continua a seminare distruzione e a deturpare una natura che impiegherà decenni a rigenerarsi.
“E sapete cosa è successo ieri? Emiliano si sveglia e ci dice che arriveranno due Canadair ad Amendola.
“Come è noto, sottolineo per inciso che la Puglia non dispone di una propria flotta di mezzi antincendio e ogni anno paga milioni di euro per assicurarsi l’intervento dei velivoli che spesso però richiede tempi di attesa che consentono agli incendi di propagarsi velocemente e fare più danni.
“Ma davvero? Solo adesso arriveranno i Canadair dopo che la nostra terra è già stata ridotta in cenere? E la Regione Puglia dov'era fino a ieri? Ce lo raccontano da anni: il Gino Lisa, l’aeroporto di Foggia, diventerà un hub di Protezione Civile in grado di ospitare in pianta stabile i mezzi antincendio dei Vigili de Fuoco. E noi qui ogni estate a guardare i roghi divampare e a pregare che qualcuno faccia qualcosa.
“Una inerzia non più tollerabile: Basta chiacchiere, non ci basta il comunicato stampa quando tutto è già bruciato, non ci basta la foto col giubbotto della Protezione Civile a tragedia avvenuta. Vogliamo i mezzi qui sempre. Non ci interessa la passerella, non ci interessano le scuse, vogliamo i fatti, vogliamo una programmazione vera. Vogliamo che questa terra sia difesa come merita, il Gargano non è la discarica delle loro promesse.”







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